OSSIDIANA

Gruppo: Silicati [approfondisci]

Formula chimica: SiO2 + Fe2O3 + H2O + Al, C, Ca, K, Na, Fe

Parole chiave: specchio del subconscio, lasciare andare, ci fa vedere i fantasmi interiori

Elemento: Fuoco

Chakra: (01°) Radice [approfondisci]

Colore: da grigio scuro a nero, argento

Segno zodiacale: Gemelli (21 Maggio - 20 Giugno), Leone (23 Luglio - 22 Agosto), Vergine (23 Agosto - 22 Settembre), Saggittario (22 Novembre - 21 Dicembre), Capricorno (22 Dicembre - 19 Gennaio), Acquario (20 Gennaio - 18 Febbraio)

 

Descrizione: [vedi fonte]
L'ossidiana è un vetro vulcanico la cui formazione è dovuta al rapido raffreddamento della lava.All'interno dei vulcani le temperature e le pressioni sono così elevate da fondere i silicati dando origine al magma. La lava a contatto dell'aria, si raffredda molto rapidamente dando origine all'ossidiana. Il veloce raffreddamento non consente agli atomi di ordinarsi per formare un cristallo. L'ossidiana è un vetro naturale, del tutto simile a quello di produzione umana. Molto ricercata nell'antichità per la fabbricazione di strumenti taglienti (prevalentemente coltelli) è stata una delle merci che ha animato il commercio del Mediterraneo e sostenuto la vita economica dei luoghi di estrazione, come Lipari o Pantelleria. Oggi viene ancora lavorata in piccoli oggetti decorativi, monili, lame per bisturi.

Plinio la chiamò lapis obsianus o obsidianus in onore di un certo Obsius o Obsidius, che citò la pietra per primo in alcune zone dell'Etiopia. Alcuni ritrovamenti fanno ipotizzare la conoscenza della pietra in epoca antica: gli antichi Egizi usavano l'ossidiana per fabbricare scarabei e sigilli mentre in America centrale veniva utilizzata dalle civiltà precolombiane.

Varietà:

  • Ossidiana nera: è la più comune con i bordi traslucidi;
  • Ossidiana fiocco di neve: molto rara con inclusioni biancastre con i bordi traslucidi;
  • Ossidiana dorata: con inclusioni giallastre;
  • Ossidiana bruna o rossa: con chiazze rossastre su sfondo nero e venature chiare traslucide;
  • Ossidiana verde: tipica di Pantelleria, si presenta nera a luce riflessa e verde scuro a luce trasmessa;
  • Perlite: di colore grigio perla a fessurazione concentrica;
  • Pechstein o Pietra di pece: di colore bruno-giallastra, di aspetto piceo;
  • Marekanite: di colore grigio fumo, proveniente dal Monte Marekan in Siberia;
  • Tokayer-Luchsaphir: originaria dell'Ungheria il cui nome, in tedesco, significa blu zaffiro;


L'ossidiana è un vetro vulcanico composto per il 75% da biossido di silicio che si forma per il rapido raffreddamento di rocce effusive di tipo acido. Il litotipo si trova associato a colate con chimismo da riolitico a basaltico.
Attualmente l'ossidiana viene utilizzata per fabbricare la lana di roccia; una sorta di vetro in fibre sottilissime ottenuto fondendo l'ossidiana a 1300 °C e poi per la creazione di collane molto preziose.
In passato gli Aztechi (come ogni civiltà che ne disponeva localmente) usavano l'ossidiana per ottenere le punte delle frecce, coltelli e rasoi. La tecnica per realizzare oggetti appuntiti dai ciottoli di ossidiana è detta scheggiatura e consiste nell'asportazione di schegge tramite la percussione. Appassionati riscopritori della tecnica producono oggi esemplari destinati al mercato turistico. Ancora oggi vengono prodotte lame per bisturi in ossidiana, che alcuni chirurghi preferiscono rispetto all'acciaio per il taglio più netto e l'assenza di particolato metallico, possibile causa di allergia.

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OSSIDIANA
"ObsidianOregon". Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.
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